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25.11.04

The Manchurian Candidate

Il film visto ieri, The Manchurian Candidate l'ho trovato abbastanza inquietante, non tanto per il messaggio che (forse) il film ci vuole dare: ovvero la possibilità già ai giorni nostri di organismi che con chip, implanti ecc... possano manipolarci, ma più per le scene dei sogni / realtà che il maggiore Marco e i reduci della sua squadra visualizzano nella sua mente...

Dopo qualche ora, il mio entusiasmo sul film, già di per sè basso, diminuisce ulteriormente... In buona sostanza non lo considero un buon prodotto.
Generalizzando posso dire che il tema dei ricordi, con varie manipolazioni, ipnosi ecc è già stato trattato un fottio di volte e questo alla fine mi ha stancato, sia per la ripetitività di certi concetti, sia per il fatto che pur considerando la infattibilità di base di certi concetti del film, ci sono ancora ulteriori colpi di scena, effetti un po' sensazionali che sono triti e ritriti e che comunque potevano essere evitati o diminuiti per numero...
Ottima la prova interpretativa di D.Washington e M.Streep. Piacevole sorpresa Liev Schreiber, e notevoli i piccoli ruoli di J. Voight e B.Ganz.
In definitiva un film ben recitato e con una più che buona fotografia, ma niente di più. Trattasi di un remake, mi rimane un po' di curiosità per il Manchurian Candidate del 1962. Tutto qui...




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