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3.10.05

Soulwax - Nite Versions (sottotitolo: il disco è mio e me lo remixo io!)

I Soulwax - ossia i fratelli Stephen e David Dawaele - hanno appena fatto uscire un disco di re-edit del loro album Any Minute Now, intitolato semplicemente Nite Versions.
Già qualcuno potrebbe dire "ah, la solita mossa commerciale. Piazzano qualche singolo di successo e subito pensano alla vil pecunia con un disco di remix, già visto...". Quel qualcuno non sono io, per me Nite Versions è coerente con il percorso dei Soulwax.

Un po' di storia (saltate alla parte successiva, se già la conoscete, qui non si dirà nulla di nuovo):
Da giovani i fratelli Dawaele tentarono la via del rock con il nome di Soulwax - ahiloro - senza farsi troppo notare, almeno da queste parti.
Fortuna vuole che i due, prima di salire sul palco di piccoli locali per suonare, avessero l'abitudine di mettere dischi. Erano davvero bravi, al punto che la radio nazionale chiese loro una prima selezione di un'ora da trasmettere. Poi la richiesta fu seguita da altre e poi altre ancora: ecco i 2 many djs!
Questo progetto aprì loro le porte verso il grande pubblico, senza che avessero inventato nulla di nuovo: l'idea di mischiare elementi musicali di diversa provenienza con lo scopo di far ballare già c'era, fu il loro modus operandi - così irriverente e divertito - a riconciliare un bel po' di piedi (tra cui i miei) con il dancefloor. Un esempio su tutti, "Smells Like Booty", una sorta di giano bifronte capace di mischiare l'inno dei Nirvana con le Destiny's Child (!).
Sono bastati un paio d'anni e questi due belgi si sono guadagnati un posto di tutto rispetto nel panorama del djing mondiale.
Con la nuova forza contrattuale ottenuta, Stephen e David sono riusciti a far coesistere il mestiere del diggèi con il loro storico gruppo - ancorchè fortemente rimaneggiato, i Soulwax.
Any Minute Now ha ottenuto un buon successo, sia grazie all'ottimo video di E-talking (il Boss ne parlò tempo fa), sia per merito di un signor riempipista come NY Excuse (grazie, mr. James Murphy).
In concerto mi hanno levato residuo dubbio: i Soulwax sono una creatura rock contaminata dall'elettronica, salgono sul palco senza risparmiarsi e - cosa da non dimenticare e da non dare per scontata - si divertono. Dopo due pezzi, gente che prima non li conosceva ed era lì per altri gruppi, saltava in modo indiavolato ed entusiasta.

E le Nite Versions? Hanno un motivo per esistere? Semplicemente chiudono il cerchio e riportano i Soulwax al punto di partenza. Si possono vedere questi remix - che spesso remix non sono - come un tributo fatto al dancefloor, a quei set sudati nel bel mezzo della notte, che hanno permesso tutto ciò. C'è anche la volontà di autocelebrarsi? Va bene lo stesso, ma solo per questa volta, eh!

Quelle dieci tracce sono fisiche ed a tratti violente. Hanno la sola funzione di far muovere le chiappe a chi ha l'ardire di ascoltarle. E' un disco da ballare, anche quando si sta fermi.
In qualche caso le tracce sono una sorta di "cosa sarebbe successo se...", seguito da "...gli alieni avessero sostituito il gruppo con degli automi indiavolati, nel tentativo di distruggere il mondo a colpi di beat?".
Si parte con Teachers, una cover (?) dei Daft Punk, una sorta di dichiarazione di amore e rispetto, in cui una vocetta elettronica declama i nomi dei professori (provate a riconoscerli tutti, c'è qualche bella sorpresa), per poi entrare nel vivo con Miserable Girl, tagliuzzata senza pietà ma ancora ben riconoscibile. Altro è il discorso per E-Talking, che parte veramente dopo oltre un minuto e mezzo con una botta a dir poco violenta, per poi svolgersi in maniera ipnotica e coinvolgente. Qualche frammento di dna prelevato all'originale Accidents and Compliments genera il suo omologo notturno, irriconoscibile ma capace di traghettare degnamente fino alla traccia successiva, Compute, su cui il lavoro è decisamente meno impegnativo, ma non meno godibile. Slowdance è vagamente dopata con qualche trucchetto. I Love tecno è da apprezzare già solo per quel "James Brown is dead!" dopo poco meno di tre minuti di follia con crauti e senape.
Krack è la sorpresa dell'album, una cosa di questo tipo - oltre ad essere l'ideale per testare un nuovo impianto stereo - o la si ama o la si odia. L'originale distorto e chitarroso raddoppia di dimensioni, torna nel passato e come una sorta di godzilla giocattolo distrugge i vostri palazzi di lego multicolore.
NY Excuse viene sezionata come una povera ranocchia in un liceo americano e così ne troviamo due versioni transgeniche, la giocosa NY Lipps e la meno riuscita Another Excuse, forse l'unico elemento superfluo in tutto l'album.

In ultima analisi, le Nite Versions sono una sorta di ciliegina da divorare dopo TUTTO il resto:
1) fate ballare qualche amica/o con le prime compilation "As heard on radio soulwax" dei 2 many djs
2) ascoltate Any Minute Now
3) ascoltate i Soulwax dal vivo, se si presenta la possibilità
4) godetevi un dj-set dei 2 many djs a fine concerto, se proprio avete culo
Una volta percorso il cammino di Gent (che è tipo quello di Compostela, ma al chiuso), potrete ascoltare le Nite Versions senza scappare inorriditi.




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